STANDARD IFS

PUBBLICATA NUOVA VERSIONE DELLO STANDARD IFS:

GUIDA COMPLETA A TUTTE LE NOVITA’



Le certificazioni volontarie nel settore agroalimentare hanno visto una netta crescita nel corso di questi ultimi anni, svolgendo funzioni sempre più importanti e rappresentative per le aziende del comparto.

Possedere una o più certificazioni significa per un’azienda poter garantire ai propri clienti di lavorare con metodo affinché venga sempre garantita la qualità e sicurezza dei prodotti commercializzati. Significa anche porsi visibilmente sul mercato ed essere considerata un’azienda affidabile, al passo con i tempi perché certificata da un organismo di parte terza assolutamente indipendente.

Di contro, gli standard cercano di alzare sempre di più il livello della sicurezza alimentare, dando quindi occasione alle aziende di una crescita continua. Abbiamo deciso, visto la prossima applicazione, di parlare delle novità portate dalla versione IFS Food 6.1.

Quali sono le novità più importanti? Cosa cambierà nei sistemi di gestione per la sicurezza alimentare delle aziende certificate a partire dal prossimo 1 luglio?

Le novità principali riguardano:

  • L’introduzione di alcuni requisiti aggiuntivi sulle frodi alimentari (per allinearsi alle linee guida GFSI)
  • Modifica del requisito sugli allergeni (per garantire una maggiore riduzione della gestione della contaminazione crociata)
  • L’integrity Program
  • Introduzione della “Dottrina” nello standard
  • Obbligo QR-codes sui certificati IFS (per evitare contraffazioni)

Vediamo le novità una per una:

·         Frodi Alimentari:

·         Una valutazione della “vulnerabilità” aziendale rispetto alle Frodi alimentati è forse la vera novità sostanziale di questa versione 6.1. Per chi ha già implementato lo standard BRC vs 7 troverà un forte allineamento.

Di fatto le aziende devono applicare una valutazione del rischio di attività fraudolente per le Materie prime o ingredienti ma anche per gli imballaggi o per i processi in outsourcing. La valutazione dovrà tenere conto di: vantaggio economico, facilità della frode, rilevabilità. Su questi tre parametri si può basare l’analisi del rischio che dovrà essere documentata e dovrà essere riesaminata in caso di modifiche o almeno una volta l’anno (di fatto insieme al piano HACCP).

·         Requisito sugli allergeni:

La modifica del requisito sugli allergeni di fatto non cambia nella sostanza ma chiarisce meglio il concetto relativo alla minimizzazione della contaminazione crociata e relative misure di controllo.

Dottrina IFS:

La dottrina IFS è un documento importante perché contiene informazioni relative alla interpretazione dello standard. L’inserimento di alcune specifiche della dottrina IFS all’interno dello standard facilitano l’interpretazione dello standard stesso.

Inserimento del QR-code sui certificati:

Il QR-codes è stato aggiunto per evitare contraffazioni dei certificati. Di fatto IFS è in grado di incrociare il COID del sito, lo standard e la data di emissione (il codice QR si genera automaticamente).

Integrity Programm:

Il capitolo è stato completamente rivisto per assicurare l’integrità dell’attività di audit secondo il seguente schema:

 

L’obiettivo principale dell’Integrity Program è controllare l’attività degli enti di certificazione e dei loro auditor.

Di fatto tutti gli enti di certificazione (e quindi i loro clienti) accettano l’Integrity Program.

 

Questo sarà uno degli argomenti del Corso Webinar: CERTIFICAZIONI, SCHEMI DI QUALITA’ E SICUREZZA ALIMENTARE.

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